DISPOSITIVO DI AUTENTICAZIONE E FIRMA DIGITALE

1) Che cos'e'?
E' un dispositivo (generalmente sottoforma di carta di credito o, ormai piu' spesso, di "chiavetta" USB) contenente i certificati digitali di autenticazione e firma digitale, rilasciato da un Ente Certificatore accreditato presso DigitPA.

2) A cosa serve?
Ha una duplice funzione: di autenticazione in rete e di validazione (autenticazione) di documenti informatici, attraverso il procedimento di firma elettronica.

3) Per quali servizi telematici e' valido?
Per tutti i servizi telematici che richiedano autenticazione sicura in rete, e quindi non soltanto al Punto di Accesso.
E', in altre parole, una chiave "universale".

4) Dove lo acquisto a Torino?
Senza pretesa di esaustivita', si segnala la possibilita' di richiedere il dispositivo, con rilascio immediato, recandosi di persona presso i seguenti enti autorizzati:
1) Di Clemente Software e Servizi s.r.l., presso la sede di Via Boucheron n. 3, nei seguenti giorni e orari: dal lunedi' a venerdi' 9:30 - 12:30 e il lunedi' anche 14:15 - 17:30;
2) InfoCert S.p.A., presso la Camera di Commercio di Torino. Tutte le informazioni del caso alla pagina web http://www.to.camcom.it/cns.

5) Posso delegare qualcuno alla richiesta della smart card?
No, dal momento che si tratta a tutti gli effetti di un documento di identita'.

6) Si puo' avere una "smart card di studio"?
No, in quanto il dispositivo di autenticazione e firma digitale e' rilasciato unicamente alla persona fisica.

7) Si può richiedere un dispositivo senza certificato di firma digitale?
Si', e' possibile, e va richiesto al momento del rilascio.

8) Come configuro il dispositivo sul mio computer ai fini dell'autenticazione?
Seguendo le istruzioni relative al singolo dispositivo fornite dall'Ente Certificatore.
L'installazione varia a seconda del sistema operativo (Windows, MacOS, Linux) e al browser internet (Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome, Safari, etc.) in uso.

9) Come posso sottoscrivere digitalmente un documento (ad es. il modulo di richiesta di iscrizione al PdA)?
Seguendo le istruzioni relative al singolo dispositivo, come fornite dall'Ente Certificatore.
I software di firma piu' diffusi sono ArubaSign (per dispositivi ArubaPEC) e DiKe (per dispositivi InfoCert).

10) Come posso richiedere assistenza per la configurazione e l'uso?
Rivolgendosi all'Ente Certificatore o, in subordine, allo Sportello Servizi Telematici dell'Ordine.
Per le richieste via telefono o email è necessario riportare esattamente il messaggio di errore visualizzato e indicare:
a) tipo di dispositivo (formato: chiavetta USB – es. argentata, bianca e arancio, chip Incard o Oberthur - o card -; ente certificatore: es. ArubaPEC, InfoCert);
b) sistema operativo (es. Windows XP, Windows Vista, Windows 7; MacOS; Linux);
c) browser internet in uso (es. Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome, Safari, etc.).

PUNTO DI ACCESSO (PdA)

1) Che cos'e'?
E' un'infrastruttura informatica gestita dall'Ordine degli Avvocati di Torino secondo la normativa sul Processo Telematico (reperibile su www.processotelematico.giustizia.it ).

2) A cosa serve?
A fornire i servizi di consultazione PolisWeb e altri servizi relativi al Processo Telematico.

3) Chi può iscriversi?
Tutti gli avvocati e i praticanti abilitati al patrocinio iscritti all'Albo tenuto dall'Ordine di Torino, muniti di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata comunicato all’Ordine.

4) Come ci si iscrive?
Unicamente in via telematica secondo le istruzioni presenti nella Guida “passo passo”.

5) Devo per forza iscrivermi al Punto di Accesso dell'Ordine o posso sceglierne un altro?
E' possibile rivolgersi a qualunque fornitore di Punto di Accesso accreditato presso il Ministero della Giustizia: l'elenco dei fornitori è reperibile sul sito www.processotelematico.giustizia.it sezione "Punti di Accesso".

6) Non riesco ad iscrivermi perché:
a) non mi viene richiesto il PIN.
Il dispositivo non è correttamente installato sul computer o è difettoso. Consultare le Guide della sezione “Firma Digitale”, e in subordine rivolgersi allo Sportello dei Servizi Telematici, indicando le specifiche richieste (vedi sopra);
b) dopo aver inserito il PIN compare la dicitura “Il certificato di autenticazione in uso non può essere accettato, in quanto non conforme alle specifiche tecniche della Carta Nazionale dei Servizi ed emesso dopo il 30 settembre 2011 (Provv. DGSIA 18 luglio 2011, art. 6, comma 5)..
Contattare il fornitore del dispositivo e chiederne la sostituzione; nel contempo segnalare l'errore a mezzo e-mail allo staff dell’Ordine, che provvederà a fornire ulteriori ragguagli.

7) All'accesso il sistema, invece di richiedere il PIN, richiede la “Password principale per CNS”: che cos'è?
Si tratta in ogni caso del codice PIN rilasciato con il dispositivo; se il codice non viene riconosciuto, consultare la risposta alla domanda n. 9 presente in questa sezione.

8) Non ho corretto i miei dati prima dell'inoltro della richiesta di iscrizione, perciò il modulo di richiesta li riporta sbagliati. Cosa devo fare?
Occorre segnalare ogni variazione all'indirizzo variazionedati@ordineavvocatitorino.it e in copia a servizitelematici@ordineavvocatitorino.it. Una volta iscritti al PdA è possibile andare a correggere personalmente attraverso il pulsante “Profilo” (N.B.: per attivare i tasti “inoltra modifiche” e “ripristina i dati originari” occorre uscire dalla cella che si vuole modificare).

9) Funzionava tutto perfettamente, ma improvvisamente ora non riesco più ad accedere: cosa devo fare?
a) dispositivi di ArubaPEC/DCS (Accedo Compact e Accedo Memory)
Le cause più comuni sono: che la carta SIM presente all'interno della smart card sia scivolata dall'alloggiamento o che il pin si sia bloccato, in ogni caso si rimanda alla pagina ufficiale di assistenza; della società DCS in cui è possibile eseguire le dovute procedure di verifica e rispristino della smart card.
b)dispositivi Infocert
Si rimanda alla pagina ufficiale di assistenza; e per problemi legati al blocco del pin alla consultazione della presente guida
c) con Mozilla Firefox, viene visualizzato il codice di errore “ssl_error_unsupported_cert_alert”:
all'accesso occorre selezionale il certificato indicato con la dicitura "CNS:CNS" o "CNS:AuthCertificate" e non quello "CNS:DS” (l'errore consiste nel fatto che Firefox riconosce il certificato di firma al posto di quello di autenticazione).

10) Dopo aver digitato il PIN, compare il messaggio "Sessione non più valida. Contattare il supporto". Cosa devo fare?
Verosimilmente si sta, erroneamente, accedendo attraverso la pagina https://torino.pdatorino.it/chiusa.
Occorre assicurarsi di accedere sempre dalla pagina http://torino.pdatorino.it oppure http://www.pdatorino.it .

CORSO BASE PER IL PROCESSO TELEMATICO

1) A cosa serve?
Durante il corso verranno illustrate le funzionalità del Punto d'Accesso dell'Ordine degli Avvocati di Torino (Polisweb, Torino facile..) nonché il funzionamento della PEC per ciò che concerne la ricezione dei biglietti di cancelleria.

2) E' obbligatorio?
No, ma utile per riuscire ad utilizzare al meglio i servizi offerti dal PdA.

3) Dà crediti formativi?
Si, 2.

4) Dove si svolge?
Si svolge presso i locali del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Torino.

5) Quanto dura?
2 ore circa.

6) E' a pagamento?
No. La partecipazione è gratuita. E' necessario esclusivamente iscriversi online.

7) Posso iscrivermi al Corso base senza prima aver acquistato la smart card?
No. Per l'iscrizione al Corso base occorre acquistare prima la smart card.

8) Come e dove ci si iscrive?
Unicamente online al sito http://www.pdatorino.it , secondo le istruzioni contenute nella “Guida passo passo”.

9) Posso farmi sostituire da un collaboratore o dipendente?
Si, in quanto la partecipazione non è obbligatoria.

10) Posso farmi accompagnare da collaboratori o dipendenti?
Si`, ma occorre indicarne la loro partecipazione all’indirizzo servizitelematici@ordineavvocatitorino.it, segnalandone i dati anagrafici.

11) Esiste un calendario predeterminato di date?
Le date del Corso base sono disponibili sul sito http://www.pdatorino.it.

12) Devo cambiare la data di partecipazione al corso: come faccio?
Scrivere un'email a servizitelematici@ordineavvocatitorino.it, chiedendo di annullare la prenotazione per la data inizialmente prescelta; lo Staff risponderà indicando le modalità di prenotazione (che consistono nella ripetizione di parte della procedura di iscrizione online).

13) Cosa devo portare con me?
Il modulo di richiesta di iscrizione al PdA, scaricato e stampato nel corso della procedura di iscrizione, in formato cartaceo sottoscritto in originale (ove già non inviato in formato elettronico con sottoscrizione digitale). Senza di esso l'abilitazione sul PdA non è possibile.

14) Non trovo più il modulo: dove posso reperirlo?
In qualunque momento precedente al corso, sempre online su http://www.pdatorino.it accessibile, come sempre, mediante autenticazione con certificato digitale. Cliccare sulla tasto "Salva, apri e stampa" collocato a destra della scritta "Richiesta di iscrizione al Punto di Accesso".

15) Ho inviato il modulo in formato elettronico sottoscritto con firma digitale (in formato .p7m): devo portare il modulo cartaceo al corso?
Non è necessario: l'invio del modulo sottoscritto digitalmente è pienamente sostitutivo.

16) Da quando sono abilitato ad accedere al PdA?
Generalmente entro tre giorni lavorativi, da quando l’Ordine riceve il modulo sottoscritto di richiesta di iscrizione .

17) Dove posso trovare le slide proiettate al Corso Base?
Le slide sono reperibili all'interno del Punto di Accesso, nella scheda "Supporto".

18) Qualora avessi frequentato il Corso base, senza però essermi regolarmente iscritto perché a suo tempo non aveva ancora la smart card; ora che sono in possesso della smart card, devo rifare il corso?
Non è necessario seguire nuovamente il Corso base. Occorre però provvedere all'iscrizione secondo le istruzioni contenute nella guida "passo passo", scegliendo una data corso a piacere. Occorre unire una dichiarazione scritta di avvenuta partecipazione al Corso base (indicando la data in cui si e` effettivamente partecipato) alla consegna del modulo di richiesta di iscrizione, realizzata:
- mediante consegna del modulo cartaceo sottoscritto in originale allo Sportello Servizi Telematici;
- o mediante invio del documento elettronico sottoscritto con firma digitale.


LABORATORI DI REDAZIONE ATTI E DEPOSITO TELEMATICO

1) A cosa servono?
Si tratta di un corso sulle funzionalità di deposito telematico e in particolare sull'utilizzo del software EasyPCT, necessario per il confezionamento delle “buste” dei depositi telematici.

2) Come ci si iscrive?
Attraverso il Punto di Accesso, dal pulsante “Redattore”, nella parte bassa della pagina, scegliendo la data dall'apposito menu a tendina.

3) E' obbligatorio?
No, ma è caldamente consigliato a chi non si sentisse sufficientemente “desideroso” di tentare in autonomia un deposito telematico.

4) Dà crediti formativi?
Sì, due.

5) Quanto dura?
Due ore circa.

6) E' a pagamento?
No, è gratuito.

7) Cosa devo portarmi dietro?
Volendo, un computer portatile con il software EasyPCT installato, e il dispositivo di firma digitale.

8) Posso farmi accompagnare da collaboratori o dipendenti?
Sì: essi vanno segnalati attraverso un'email precompilata inviabile dopo aver segnalato la propria presenza con l'apposito tasto “Conferma”.

9) Dove e quando si svolge?
Presso l'Ordine, secondo il calendario di date visualizzabili nel menu a tendina all'interno del PdA, pagina “Redattore”

10) Devo annullare la prenotazione al Laboratorio, come faccio?
E' sufficiente cliccare sul tasto “Annulla l'iscrizione”, sempre nella scheda “Redattore” del PdA.

11) Ho già partecipato ad una sessione del Laboratorio, ma vorrei tornare. Posso farlo?
Sì: basta prenotarsi nuovamente nella pagina “Redattore” del PdA.

DEPOSITI TELEMATICI

1) Il deposito degli atti giudiziari attraverso il PDA è/sarà obbligatorio per tutti?
No, si tratta di una facoltà: rimane invariata la possibilità di depositare gli atti sempre in forma cartacea.

2) Quali atti giudiziari è possibile al momento depositare attraverso il PdA?
Per quanto riguarda il Tribunale di Torino, dal 15/1/2011 possono essere depositati i ricorsi per decreto ingiuntivo con efficacia legale e, sin dall'Aprile 2010 tutti quelli delle esecuzioni immobiliari. Ordine e Tribunale lavorano costantemente per pervenire all'attivazione di nuovi servizi di deposito a valore legale.

3) Quali atti è possibile depositare in via telematica presso gli Uffici Giudiziari italiani?
E' necessaria la previa verifica di quali uffici giudiziari siano già operativi e per quali tipi di procedure. L'elenco degli Uffici Giudiziari abilitati, in forza di decreto della DGSIA, a ricevere atti in via telematica è reperibile al sito http://www.processotelematico.giustizia.it/ , sezione “Uffici Giudiziari”.

4) Se in una procedura inizio a depositare atti in cartaceo e poi voglio passare al telematico, posso farlo? E viceversa?
Entrambe le soluzioni sono praticabili: nulla vieta di depositare un atto in formato cartaceo e un altro in via telematica nella stessa procedura: le due modalità di deposito sono pienamente fungibili e alternative,anche se normalmente viene incoraggiato l’utilizzo della modalità telematica, specie quando la procedura viene iniziata in dette forme (ad es. la procedura di ingiunzione).

5) Una volta effettuato il deposito in via telematica di un atto, devo depositare anche il cartaceo relativo a quel medesimo atto?
No: nelle procedure “a valore legale” con decreto DGSIA il deposito in via telematica è pienamente sostitutivo del cartaceo.

6) Come deve avvenire il deposito degli atti?
Occorre creare sul proprio computer, attraverso un apposito software, una “busta” informatica dotata delle caratteristiche previste dalla normativa tecnica (reperibile al sito http://www.processotelematico.giustizia.it ). Il deposito avviene, attualmente, attraverso l’indirizzo PEC comunicato dall’avvocato all’Ordine ai sensi della L. 2/2009.

7) In quale modo posso creare la busta informatica?
Esistono in commercio alcuni dispositivi software (a volte integrati nei gestionali per gli studi legali), che consentono di creare con un sistema pressoché intuitivo la busta informatica adeguata al tipo di atto da depositare; il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Torino ha stipulato una convenzione biennale con Lexteam s.r.l. per la fornitura a tutti Iscritti in sublicenza gratuita del Redattore “EasyPCT” ( http://www.easypct.it ); è possibile richiederlo seguendo le indicazioni contenute nella pagina “Redattore” del PdA. Per assistenza su EasyPCT (su installazione, configurazione e utilizzo) rivolgersi alla società Lexteam (assistenza gratuita): email: supporto@lexteam.it - telefono 085/4314991. Il servizio è attivo durante i giorni lavorativi dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30.

8) Una volta installato il software EasyPCT, esso può essere utilizzato con qualsiasi dispositivo di firma digitale?
Sì, il software è indifferente al sistema di autenticazione e firma digitale utilizzato, per la sottoscrizione digitale degli atti e allegati contenuti nella busta creata. E' sufficiente che sul computer su cui è installato Easy-PCT, sia installato il software che consente la lettura “locale” dei certificati presenti a bordo del dispositivo.

9) Che caratteristiche deve avere l'atto da inserire nella busta?
L'atto deve essere “generato” come PDF, ovvero predisposto con il sistema di videoscrittura normalmente utilizzato dall'utente e poi trasformato in un file PDF con un software a ciò predisposto, come ad esempio Open Office o altri gratuiti, anche in download su internet. Il file “atto” non può essere il frutto di una scansione, la quale non permette la funzione di copia e incolla.

10) Come faccio a inserire nella busta telematica i documenti allegati all'atto giudiziario da depositare?
Nella predisposizione guidata della busta EasyPCT (ma anche gli altri sistemi a ciò preposti) richiedono l'inserimento degli eventuali allegati documentali che possono avere estensione pdf, .odf, .rtf, .txt, .jpg, .gif, .tiff, .xml; sono ammessi inoltre i formati compressi .zip, .rar. e .arj, purché contenenti file i nei formati di cui sopra.

11) Fino a quanti documenti posso inserire nella c.d. "busta telematica"?
Non ci sono limiti al numero di documenti ma occorre tenere conto che la dimensione massima della busta accettata dal sistema del PCT è pari a 30 MB. Poiché il processo di cifratura dell’allegato della busta determina un aumento del “peso” della stessa pari quasi al doppio, occorre usare l'accortezza di scansionare i documenti con la risoluzione più bassa concessa dal proprio dispositivo scanner (100/150 dpi in modalità "TESTO" e non a colori), in modo da non superare i 15 MB totali.

12) E' vero che la procura alle liti deve essere “a parte” rispetto all'atto introduttivo?
La procura alle liti su foglio a parte è assolutamente valida ai sensi e per gli effetti dell'art. 83 c.p.c. come modificato dall’art. 45, c. 9, lett. c), l. 69/2009 ed anzi è richiesta per gli atti depositati in via telematica;

13) Come deve esser la procura alle liti “a parte” ai fini del deposito telematico?
Il testo della procura deve avere le stesse caratteristiche di quella inserita abitualmente in calce o a margine degli atti, con l'accortezza di individuare la finalità del rilascio della procura stessa (“per il ricorso per decreto ingiuntivo contro la società X”, “per la procedura esecutiva contro Tizio”) onde evitare eccezioni. La procura dovrà esser sottoscritta personalmente dal cliente e dall'avvocato per autentica, scansionata, inserita tra i documenti allegati all'atto della busta informatica e, infine, dotata di firma digitale del legale, apposta durante la procedura guidata di creazione della busta. . La procura può anche esser costituita da un documento informatico proveniente dal cliente e dotato di firma digitale e, una volta inserito tra gli allegati della busta, firmato digitalmente anche per autentica dall'avvocato. Naturalmente non viene meno la necessità di contestualità della sottoscrizione dell'assistito e dell'autentica del legale.

14) Come posso gestire il pagamento del contributo unificato e della marca da € 8 per le iscrizioni a ruolo?
Prima di iniziare predisporre la busta per il deposito di atti per i quali sia prevista la contestuale presentazione contributo unificato e della marca da € 8 è necessario acquistarli, fotocopiarli e scansionarli, onde inserire il relativo file (PDF ma volendo anche .jpg, .tif ecc) tra gli allegati della busta. Allo stesso modo si può scansionare il modulo F23 di pagamento. Contributo e marca verranno richieste e consegnate successivamente alla Cancelleria (a Torino, nel caso del ricorso per decreto ingiuntivo, al momento della richiesta delle copie autentiche, direttamente allo sportello deposito decreti ingiuntivi).

15) Posso chiedere le copie degli atti e dei provvedimenti attraverso il PdA?
No. Anche se la funzione appare attiva in corrispondenza del profilo dell'atto/provvedimento (fascicolo, documenti), al momento in realtà non è prevista alcuna modalità di gestione delle richieste e del rilascio copie, da parte dell'Ufficio Giudiziario di Torino né, al momento, su altri Uffici.

POLISWEB

1) Che cos'è?
Detto in parole semplici, il servizio Polisweb è un sistema che consente la consultazione telematica dei registri informatici delle cancellerie dei Tribunali, delle Corti d'Appello e delle eventuali altre istituzioni giudiziarie che adottano tale sistema.
La consultazione avviene da remoto tramite la rete internet, da qualunque computer connesso alla rete ed è consentita soltanto ai soggetti ad essa autorizzati, ossia, in primo luogo, agli avvocati.
Mediante Polisweb ogni avvocato può accedere alle informazioni relative ai -soli- fascicoli nei quali risulta costituito in cancelleria. E' possibile anche avere informazioni in merito ai procedimenti in cui il cliente dell'avvocato è stato convenuto in giudizio, purché l'avvocato conosca i nomi delle parti e la data dell'udienza di comparizione indicata nell'atto introduttivo. Le informazioni disponibili riguardano i dati completi del fascicolo - autorità, parti, numero di ruolo, elenco dei provvedimenti del giudice, udienze etc..- e in futuro saranno ampliate, consentendo l'estrazione di copia dei documenti prodotti dalle parti, dei provvedimenti del giudice, delle comunicazioni di cancelleria, etc. Insomma, l'equivalente del contenuto cartaceo dei fascicoli d'ufficio e di parte. I dati possono essere consultati in ordine cronologico o in ordine di fascicolo.
Attualmente, per gli avvocati iscritti all'ordine di Torino, il servizio Polisweb è implementato nel PdA (Punto D'Accesso Telematico) ed è quindi fruibile solo dagli iscritti al Punto d'Accesso.

2) Non vedo un mio fascicolo: cosa devo fare?
1) Occorre dapprima verificare se l'Ufficio Giudiziario presso cui è iscritto a ruolo il fascicolo espone i registri di riferimento (contenzioso e/o esecuzioni), controllando sul sito www.processotelematico.giustizia.it, sezione “Uffici Giudiziari”.
2) Occorre sincerarsi di essere stati inseriti, e correttamente, nell'anagrafica dell'Ufficio, con particolare riferimento al Codice Fiscale (identificativo univoco di ogni utente esterno). Va tenuto presente che, nel caso di più difensori in delega congiunta o disgiunta, l'Ufficio provvede all'inserimento a sistema di tutti i nominativi, allo stato, solo dietro esplicita richiesta. Ciò vale anche, e a maggior ragione, per i fascicoli fuori Distretto.
In generale, pertanto, vale la regola in base alla quale i dati esposti dai sistemi Polisweb sono amministrati direttamente dagli Uffici Giudiziari titolari.

3) Un fascicolo di mia pertinenza non contiene alcuni eventi o contiene annotazioni errate: perché? Cosa devo fare?
Ciò dipende da un incompleto o errato caricamento dei dati del fascicolo nel sistema informatico da parte della Cancelleria: occorre rivolgersi direttamente alla Cancelleria interessata.

4) Perché non visualizzo i documenti nel PolisWeb PCT, nonostante sia presente la funzione apposita nell'interfaccia?
Ciò dipende dal fatto che le Cancellerie non hanno la possibilità (logistica) di digitalizzare gli atti e i documenti cartacei presenti nel fascicolo d'ufficio. Atti e documenti saranno resi disponibili a mano a mano che perverranno alle Cancellerie in formato elettronico “nativo” dall'esterno (avvocati, esperti e ausiliari del Giudice) e dall'interno (Giudici) del sistema.

5) In Casella, cliccando su “Vai al fascicolo sul Polisweb”, compare il segeuente errore: “$)No Deserializer found to deserialize a '{urn:CONS-ABI-BE}execute' using encoding style 'http://schemas.xmlsoap.org/soap/encoding/'."
Si tratta di un errore noto, che si genera unicamente sui fascicoli di esecuzione (SIECIC), e unicamente quando si preme sul tasto presente nella Casella del PdA.
E' sufficiente andare a recuperare la pratica senza utilizzare quel tasto (entrando nel PolisWeb, cioè, attraverso il tasto "PolisWeb PCT" all'interno della sezione "PolisWeb" del Punto di Accesso, e poi ricercando la pratica nel Registro Esecuzioni - SIECIC - dal menu grigio sulla sinistra).

COMUNICAZIONI DI CANCELLERIA

1) Dove arrivano, oggi?
Dal 19/11/2011, in forza di quanto disposto dal D.M. n. 44 del 21/2/2011, le comunicazioni telematiche vengono inviate unicamente alla casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) comunicata dal Professionista all'Ordine di appartenenza ai sensi dell'art. 16 comma 7 L. 2/2009. L'Ordine provvede a trasmettere gli indirizzi al Ministero ai sensi dell'art. 7 c. 2 del sopra citato D.M.

2) Che valore hanno?
Quelle provenienti dagli Uffici Giudiziari attivati con decreto della DGSIA ai sensi dell’art. 136 c.p.c. (nel testo modificato dalla l. 183/2011), sono pienamente sostitutive delle comunicazioni a mezzo telefax e Ufficiale Giudiziario. Inoltre, limitatamente agli Uffici presso i quali trova applicazione l'art. 51 comma 3 D.L. 112/2008, come modificato dalla L. 24/2010, che dispone: “le notificazioni e comunicazioni nel corso del procedimento alle parti che non hanno provveduto ad istituire e comunicare l'indirizzo elettronico [...], sono fatte presso la cancelleria o segreteria dell'ufficio giudiziario”. Tale norma si applica al Tribunale di Torino a partire dal 2 maggio 2011 in forza del D.M. 19/11/2010, pubblicato in G.U. n. 88 del 16/4/2011.

3) Come posso consultare la mia casella di PEC?
Come una qualunque altra casella di posta elettronica, attraverso una c.d. “webmail” o attraverso un programma per la gestione della posta elettronica (“client”), senza bisogno della smart card. Per ulteriori informazioni si veda a questo indirizzo: http://www.avvocatitelematici.to.it/pec/guide.html

4)Le comunicazioni vengono inviate anche alla Casella del Punto di Accesso, come prima?
Sì, ma unicamente se viene attivato il servizio “gestione copie PEC dal Dominio Giustizia”, che consente (pur senza poter fornire garanzie tecniche) di ricevere una copia delle PEC inviate dal Dominio Giustizia anche sul PdA. Per ulteriori informazioni consultare il PdA, tasto “Opzioni”.

5) ) Negli avvisi informali che ricevo dal Punto di Accesso dopo l'attivazione del servizio “gestione copie PEC dal Dominio Giustizia” non è allegato il provvedimento del Giudice: perché?
Perché dette e-mail (ordinarie) sono esclusivamente un avviso informale della ricezione della copia di una PEC di Giustizia sul PdA (che a sua volta non è garantito); essendo, appunto, e-mail ordinarie, non vi sono garanzie di recapito (come potrebbe esserlo una lettera inviata per posta ordinaria), e pertanto si ha certezza di cosa è stato comunicato unicamente accedendo alla propria casella di PEC.

6) Dove si trova il provvedimento del Giudice?.
Si trova in allegato al messaggio di PEC, e presenta di solito estensione “.pdf.zip”. Attivando la citata “gestione copie PEC”, è possibile consultarlo direttamente “in chiaro” accedendo al PdA.

7) Se clicco sul tasto "Allegato", "Casella" o "Fascicolo" nell'email pervenuta dal Punto di Accesso contenente l’avviso informale della ricezione del biglietto di cancelleria, non riesco ad accedere.
Occorre assicurarsi di:
- aver inserito il dispositivo di accesso;
- aver installato un software in grado di leggere i file pdf;
- avere impostato come browser predefinito lo stesso per la consultazione al PdA;
Se il problema non viene risolto, consultare direttamente il PdA.

8) Dove posso trovare le comunicazioni (o esiti di deposito) risalenti a prima del 18/11/2011?
Le comunicazioni e gli esiti di deposito precedenti al passaggio al “sistema PEC” sono reperibili sulla Casella tramite il tasto “Archivio (comunicaz. e dep. fino al 18/11/2011)”.

9)Come posso cambiare le impostazioni di inoltro degli “avvisi informali”?
Attraverso il pulsante “Opzioni” sul PdA (“Inoltro comunicazioni in casella a indirizzi e-mail "ordinari").

10) Mi è arrivato un biglietto di una causa non mia: perché? E cosa devo fare?
Si tratta di un errore ascrivibile ad una errata associazione del codice fiscale dell’Avvocato al fascicolo. Occorre segnalare l'anomalia direttamente alla sezione dalla quale il biglietto proviene, in quanto il Punto di Accesso non ha controllo sul contenuto dei biglietti stessi; per le segnalazioni riguardanti Torino e Sezioni Distaccate è possibile utilizzare l'apposito tasto nella pagina “PolisWeb” del PdA.

POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

1) E' possibile evitare di andare tutte le volte sul sito della PEC per consultarla?
Certo, è possibile: è sufficiente configurare l'account di PEC per la consultazione attraverso un cosiddetto “client” di posta elettronica, secondo le istruzioni presenti nella guida sulla PEC in questo sito

2) Ora che ho l'indirizzo di PEC, utilizzo soltanto quello per inviare qualunque tipo di email. E' corretto?
No, si tratta di una prassi non corretta: occorre evitare di utilizzare la PEC per inviare comunicazioni che non necessitano di certificazione di invio e ricezione (e tanto più fra Avvocati), anche perché un messaggio di PEC contiene informazioni aggiuntive (intestazioni e allegati) che complicano inutilmente la lettura da parte del destinatario; inoltre, l'invio di un'email certificata ad un indirizzo email ordinario non realizza il “pieno valore” della PEC, in quanto la ricevuta di consegna non viene prodotta.

TORINO FACILE (CertificaTO)

1) Che cos'è?
Si tratta di un servizio che consente agli iscritti al Punto di Accesso di stampare i certificati anagrafici dei cittadini, residenti in Torino, senza recarsi presso gli sportelli comunali, e senza dover corrispondere i diritti di segreteria. E' il risultato del protocollo d'intesa firmato il 21 settembre 2010 fra la Città di Torino e l'Ordine degli Avvocati.

2) Come vi si accede?
Attraverso il pulsante “Torino Facile” presente all'interno del PdA: occorre cliccare sull'immagine oppure sul tasto “Accedi al servizio”.

3) A chi devo segnalare eventuali problemi di accesso?
Allo Sportello Servizi Telematici dell'Ordine, che provvederà ad inoltrarli al CSI Piemonte, ente che cura i sistemi informatici della Regione. E' opportuno indicare:
A) tipo di dispositivo (formato: chiavetta USB – es. argentata, bianca e arancio, chip Incard o Oberthur - o card -; ente certificatore: es. ArubaPEC, InfoCert);
B) sistema operativo (es. Windows XP, Windows Vista, Windows 7; MacOS; Linux);
C) browser internet in uso (es. Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome, Safari,..) e il messaggio di errore testualmente riportato.

4) Quando ricerco un soggetto compare l'errore "Non e' possibile recuperare i dati anagrafici dell'utente richiedente in quanto non risulta presente nel registro anagrafico della Città di Torino". Cosa vuol dire?
Il CSI comunica che il servizio non permette di richiedere certificati nel caso in cui il soggetto da certificare sia un "soggetto occasionale", ossia un soggetto che ha avuto dei rapporti estemporanei con il Comune, senza esservi mai stato residente, per eventi di stato civile: nascita, morte, matrimonio. In questo caso infatti il servizio non riesce ad individuare il soggetto nella base dati anagrafica e restituisce l'errore di cui sopra.